I Tg di giovedì 27 febbraio

I Tg di giovedì 27 febbraio – Una volta tanto aperture differenziate tra le testate che scelgono l’economia, con il via libera “sulla fiducia” del Fondo Monetario Internazionale al governo Renzi (Tg1, Tg2, TGla7), quelle che rimangono sul caos Cinque Stelle (Tg3, Tg5); Studio Aperto, che predilige la sentanza della Cassazione su Via Poma e Tg4 che “sfruguglia” i contrasti nel Pd con il duro scontro tra Marino e Renzi sul decreto Salva Roma – che, però, più che a divergenze politiche fa pensare a scontri caratteriali. Su quest’ultimo tema (ripreso da tutti) Tg1 propone il servizio più “fantasioso”: cosa accadrebbe nella Capitale se, come provocatoriamente prospettato dal Sindaco, si fermasse la macchina del Comune, con il blocco della raccolta dei rifiuti, le scuole d’infanzia chiuse, niente trasporto pubblico, gli uffici amministrativi ed i musei deserti, ecc … A Del Debbio (La Bischerata su Tg4) Marino non sta simpatico e lo si capisce subito, anche se incolpare il Sindaco “ultimo arrivaro” di dissesti che vengono da lontano è un esercizio fin troppo facile. La risposta pubblica di Renzi che riconosce i motivi di preoccupazione del Sindaco criticando, però,  il linguaggio usato, campeggia un pò dappertutto, anche perché di questi tempi il neo premier viene ripreso comunquemente e quantunquemente. A proposito di Renzi, il “toscanaccio” anche oggi non lesina battute, come quella, ripresa da tutti, dei pop corn da acquistare per lo scontro D’Alema-Fioroni sull’adesione del Pd al Pse. Intanto i Tg annunciano che martedì riprende alla Camera l’iter della riforma elettorale che dovrebbe essere licenziata a fine settimana. Se fosse così il “ritardo” di Renzi, da diversi Tg nei giorni scorso paventato o usato come una clava, sarebbe solo di 7 giorni.

  La crescita della fiducia delle aziende secondo Mentana è un ulteriore viatico per Renzi, unito ai tassi bassi dei titoli di stato e all’approvazione del Fmi. Attenzione diffusa (Tg3, Tg5) allo scontro in atto tra Cgil e Fiom, mentre per la cronaca tutti si precipitano con flash e telecamere ad inquadrare Schettino che torna, con toni e movenze arroganti, sul relitto della Concordia e finisce di litigare con i giornalisti.

   La frana di Cinque Stelle che nelle ultime ore ha dominato la scena, come abbiamo visto è in apertura solo per Tg3 e Tg5. Per tutti, comunque servizi ampi che riprendono le convulsioni che, a stasera, hanno portato in meno di un anno all’abbadono dei gruppi parlamentari grillini più del 10% dei Cittadini eletti. Noi ci meravigliamo di più per quel quasi 90% che ancora sopporta il duo Grillo-Casaleggio.

  Tg1, Tg5 e soprattutto Tg4 (3 servizi) presentano immagini e dati interessanti sui 4 miliardi di euro buttati nelle tante opere incompiute d’Italia.

Concludiamo con una constatazione ed un auspicio. La cronaca delle minorenni liguri che avrebbero dato vita ad un giro di prostituzione richiama nei Tg lo squallore delle “baby squillo”, da tanti media sbandierate e strumentalizzate nello scorso autunno. Al di là della definizione senza senso anche stasera utilizzata, al momento non vi sono segnali di particolare morbosità, inversamente proporzionale alla deontologia che dovrebbe tutelare la condizione dei minori. Ma i rischi ci sono e noi, nel nostro piccolo, vigileremo.